Geologia applicata, geomorfologia e geofisica applicata
L’unità di ricerca si occupa di aspetti connessi alle applicazioni di conoscenze geologiche ai problemi di tipo ambientale e ingegneristico con collaborazioni nazionali e internazionali. L’unità di ricerca svolge attività riguardanti: la caratterizzazione fisico-meccanica di terre e rocce, e di altri materiali “ingegnerizzati” o ottenuti dalla miscelazione di materiali naturali e non; la caratterizzazione idraulica dei materiali in condizioni sature ed insature, in sito o su campioni; lo studio di fenomeni di instabilità di pendio in roccia e/o in terreni, in ambienti geologici differenti, e della stabilità di scavi in sotterraneo; la realizzazione di carte inventario (a scala locale e regionale), della pericolosità e del rischio da frana; la modellazione di fenomeni di piena e di trasporto in massa in diverse condizioni ambientali; la modellazione dei processi di flusso e trasporto delle acque sotterranee; il monitoraggio delle proprietà idrologiche dei versanti e la previsione di fenomeni di instabilità tramite monitoraggio.L’unità di ricerca si è particolarmente dedicata allo studio di: grandi fenomeni di instabilità in roccia, con tecniche di monitoraggio in sito e remoto, in collaborazione con enti di ricerca (CNR-IFAC, Politecnico di Milano, CNR-IEEIT, NGU); di fenomeni di caduta massi, per cui è stato sviluppato un codice di simulazione ibrido che consente di lavorare a scala locale e regionale; di frane a elevato espandimento, con caratterizzazione dei depositi, delle aree sorgenti e soprattutto con sviluppo di un codice agli elementi finiti che consente la simulazione dei fenomeni di trasporto, erosione e deposizione del materiale in diversi ambienti geologici.
L’unità di ricerca è inoltre attiva nello studio di frane di piccole dimensioni ma che spesso sono all’origine di fenomeni catastrofici (colate di fango e di detrito) con elevata mobilità e distruttività. Lo studio di tali fenomeni, anche tramite la realizzazione di campi prova e di monitoraggio in continuo, e con il supporto di tecniche di indagine geofisica, ha consentito lo sviluppo di modelli per l’innesco di tali frane e la realizzazione di carte della suscettibilità e della pericolosità a scala di bacino e regionale.
Lo studio del deflusso idrico sotterraneo e del trasporto e decadimento di contaminati è affrontato in aree a diversa tipologia sia con monitoraggio in sito che con modellazione numerica. Ai fini delle attività di ricerca sono stati attrezzati dal gruppo di ricerca una serie di laboratori di: meccanica dei terreni e delle rocce, reologia, Sistemi Informativi Territoriali, fotointerpretazione e telerilevamento, modellazione numerica, prove e indagini non distruttive, micro-tomografia raggi X.
Staff
Giovanni B. Crosta - PO
Paolo Frattini - Ric
Federico Agliardi - Ric
Francesco Brardinoni - Ric
Nicoletta Fusi - Tec
Elena Valbuzzi - Tec
Alberto Villa - Tec
Rosanna Sosio - Ass
Serena Lari - Ass
Marco Secondi – Ass
Gianluca Norini - Ass




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